AEROSPAZIO

Torna a volare il Boeing 737 MAX

L’aereo, protagonista di due disastri aerei e un grave malfunzionamento in volo, a fine dicembre tornerà a volare dopo oltre un anno

Il 29 dicembre non sarà un giorno come gli altri per la Boeing, produttore statunitense di velivoli, che vedrà il ritorno nei cieli dei suoi 737 MAX 8s e 9s con un volo inaugurale tra Miami e New York dell’American Airlines. Il gigantesco aereo recentemente definito dall’amministratore della Giunta Federale dell’Aviazione (FAA) Steve Dickson come “il più minuziosamente analizzato nella storia dell’aeronautica” si trascina una storia piuttosto travagliata dietro di sé. Ciò è dovuto sia ai numerosi interventi post-produzione che si sono resi necessari, sia alla scia di morti che ha lasciato alle spalle prima che questi fossero implementati.

Nel marzo 2019 il volo 302 dell’Ethiopian Airlines con origine in Addis Abeba e destinazione Nairobi, con a bordo 149 passeggeri di 35 diverse nazionalità, dopo appena sei minuti dal decollo si schiantò a circa 50 km dall’aeroporto senza lasciare alcun superstite.

Ancor prima di questo tragico episodio, nell’ottobre 2018, un aereo della Lion Air in volo da Baku a Jakarta aveva sperimentato un’emergenza in volo con l’aereo postosi improvvisamente in picchiata. L’esperienza fu particolarmente spaventosa perché per ben quattro volte il pilota riuscì a riposizionare correttamente l’aereo vedendo reagire il sistema elettronico con un nuovo posizionamento in picchiata. Fortunatamente in questo caso i piloti riuscirono a risolvere il problema atterrando con successo a Jakarta, ma il giorno dopo lo stesso aereo ripartito da Jakarta dopo appena 13 minuti di volo si schiantò a mare provocando la morte di 189 persone.

Gli episodi della Lion Air e dell’Ethiopian Airlines hanno in comune il modello dell’aereo, un Boeing 737 MAX 8, versione aggiornata del popolare 737 MAX con l’aggiunta di ulteriore potenza e motori orientati al più efficiente utilizzo del carburante.

La velocità di immissione sul mercato di questo nuovo veicolo ha dello straordinario, possibile solo perché ritenuto dalla Boeing così simile al 737 MAX da non necessitare ulteriore addestramento per i piloti. Si stenta a crederci ma i piloti furono sottoposti solamente ad un corso online di 56 minuti, con grande gioia delle compagnie aeree che hanno nell’addestramento una voce significativa del proprio bilancio. Il capitano dell’American Airlines Dennis Tajer ricorda ancora quei momenti in cui si sottoponeva, quasi incredulo, a quell’ora scarsa di formazione seguita da un breve questionario di valutazione delle competenze acquisite.

L’indagine avviata dalla Commissione Nazionale per la Sicurezza dei Trasporti del governo indonesiano sui fatti dell’ottobre 2018 ha portato alla luce che la Boeing aveva installato a bordo un software di controllo del volo, il cui nome è propriamente Sistema di Potenziamento delle Caratteristiche di Manovra (MCAS), senza che i piloti ne fossero a conoscenza.

Croce e delizia di questo modello d’aeroplano, il sistema MCAS era stato concepito per limitare il comportamento non lineare del velivolo, già stato riscontrato nel lontano 2012 in fase di simulazione con alte velocità e angoli di attacco. A fornire il la per l’entrata in gioco di questo sistema è l’analisi dei dati provenienti dal sensore dell’angolo di attacco.

Nella realizzazione originaria la Boeing aveva fatto il macroscopico errore di collegare il MCAS a solo uno dei due sensori dell’angolo di attacco, un’inaccettabile mancanza di ridondanza per un sistema safety critical. Ancor più sconcertane è stato scoprire che nella prima formulazione del manuale di volo risalente al 2016, l’esistenza stessa dell’MCAS era taciuta perché ritenuta un’informazione non necessaria per i piloti.

Come spesso purtroppo accade, solo in seguito alla tragedia del 2019 si è messa mano seriamente alla questione della sicurezza del 737 MAX 8, che è stato oggetto di accurate ispezioni della FAA. Quest’ultima il 18 novembre 2020 ha approvato gli aggiornamenti software e l’addestramento addizionale prescritto, così che a giorni questo gigante dei cieli potrà di nuovo tornare in quota, sperando che questa volta sia davvero totalmente sicuro come dice la Boeing.

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