SPECIALE CORONAVIRUS

La risposta di New York alle nuove restrizioni del Governatore Andrew Cuomo

Un video diffuso su Tik Tok si fa beffa delle misure anti covid del governatore

Un nuovo video emerso recentemente sulla popolare video sharing app TikTok, mostra un gruppo di avventori in un ristorante della grande mela, intenti a cantare allegramente “F*** you, Cuomo” all’unisono, tra una fajita e un campari.

Il video intitolato “How New York really feels about closing at 10:00 p.m.”, diventato repentinamente virale -contava la sera del martedì 390.000 visualizzazioni, 70.000 likes e circa 6.700 condivisioni- sembra esemplificare la risposta di quella che è forse la città più giovane d’America alle nuove restrizioni messe in atto dal governatore dem dello stato di New York, Andrew Cuomo, per contenere l’espandersi del contagio da covid durante il periodo festivo del Thanksgiving ed oltre.

La lista delle nuove restrizioni vede le forze dell’ordine impegnate a pattugliare punti chiave d’ingresso nella città come il Lincoln o l’Holland tunnel a l’area di West 34th e 11th Avenue in Manhattan ed implementare checkpoints in stazioni bus ad alta densità di servizio proveniente da altri stati. 

Palestre e locali ove si serva alcohol, devono chiudere battenti per le dieci di sera. Dopo tale ora, i ristoranti possono solo distribuire pietanze per asporto, fermo restando il divieto di servire alcolici.

Le riunioni familiari al chiuso o all’aperto sono limitate ad un numero massimo di dieci partecipanti.

In una dichiarazione dell’ufficio del governatore si afferma infatti che un numero elevato di contagi si è registrato a conseguenza di assembramenti, “in tre aree principali: attività dove si servono alcoolici, palestre e riunioni private in casa”.

Ma la pazienza del cosiddetto “braccio” della legge, già provata a causa delle direttive poco lineari -ed in non pochi casi rischiose per le forze dell’ordine- fatte circolare dagli uffici locali del governo durante i riots, comincia a dare segni di insofferenza.

Non pochi sheriff ed un membro del consiglio di New York City, hanno infatti ritenuto di ignorare le nuove restrizioni, definendole in contrasto con lo spirito e le norme della Costituzione.

In una dichiarazione ufficiale dello Sceriffo Timothy B. Howard di Buffalo, NY, si legge infatti: “Non ho alcun piano di utilizzare le risorse del mio ufficio per interrompere la grande tradizione della cena del Thanksgiving…Il mio ufficio rispetterà la santità delle vostre case e delle vostre tradizioni e vi incoraggio a seguire il vostro cuore, agire in maniera responsabile e fare ciò che è meglio per le vostre famiglie”. “Questa festa nazionale ha creato antiche tradizioni familiari che stanno nel cuore dell’America e tali tradizioni non devono essere eliminate o interrotte da un mandato del governatore Cuomo”.

Nonostante la raccomandazione di limitare i viaggi emanata mesi fa dalla CDC (Center for Disease Control) , la TSA (Transportation Security Administration) ha registrato un grosso incremento di viaggiatori durante il periodo iniziale del Thanksgiving che culminerà durante questo fine settimana. 

Una nota positiva e da tanti inaspettata. Il prodotto interno lordo americano, durante il trimestre agosto, settembre ed ottobre, è aumentato di un record 33.1% a dispetto dall’emergenza covid.

Tale progresso potrebbe tendere a ridimensionarsi nei prossimi mesi a detta degli analisti, in funzione della gravità delle nuove restrizioni adottate.

Leggo oggi che un noto ristorante di New York obbliga l’avventore a sottoporsi all’ingresso al test rapido per covid offerto al prezzo di cinquanta dollari, per potersi accomodare a cena. Sarà forse questo il nuovo trend al quale dovremo abituarci? 

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