IL CALAMAIO ALLA GRIGLIA

VIOLENZA SULLE DONNE: VORREI CONOSCERE IL PENSIERO DI GRILLO

Giornata terribile quella di oggi, anche se non ci sarebbe bisogno di una specifica ricorrenza per rammentare la nostra bestialità.

Le statistiche – tanto di moda di questi tempi – non rassicurano e le tendenze non lasciano spazio a grandi speranze perché la situazione cambi.

I leader politici si accalcano a rilasciare dichiarazioni, a fare buoni propositi, a raccontare di sinergie istituzionali per contrastare certi crimini, a predicare che nessuno verrà perdonato per simili infamie.

Quando si spegneranno i riflettori, chiacchiere e proclami finiranno in un cassetto per esser tirati fuori l’anno prossimo oppure per esser sventolati al verificarsi del prossimo episodio drammatico.

Sarei curioso – e credo di non esser l’unico – di sentire la voce del capo supremo della compagine che alle ultime elezioni politiche ha guadagnato il maggior numero di consensi e che, quindi, più rappresenta(va) la gente di questo Paese.

Il blog della guida carismatica del Movimento 5 Stelle riporta qualche articolo che tratta il delicato argomento e in uno di questi si dice che occorre “porre l’accento sulla necessità di azioni che mirino prima di tutto alla prevenzione, quindi inevitabilmente alla promozione della Cultura della non-violenza nel senso più ampio del termine e della figura della donna nella società”

Il testo, firmato dagli attivisti siciliani, segue di pochi giorni un appello (sempre sullo stesso sito web) che invita ad un passaparola perché ci sia tolleranza zero per la violenza contro le donne.

I due link risalgono al 2012 e sembra difficile trovare qualcosa di effettivamente interessante successivo a tale data. Fanno eccezione – nel 2013 – un articolo dall’altisonante titolo “Il tanfo dei partiti sul decreto Femminicidio” e la notizia di un Protocollo d’Intesa tra la Provincia di Venezia e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia, per l’attività di consulenza legale gratuita alle donne vittime di violenza (iniziativa non emulata nella provincia di Olbia-Tempio).

Magari l’orientamento sul tema è cambiato con il passare degli anni.

I “cittadini”, allora, forse si aspettano dal taumaturgico “Elevato” un tweet o un videomessaggio, magari lanciati con la stessa effervescenza con cui si commentavano i discussi e discutibili Bunga Bunga di altri personaggi per i quali, però, non si è mai parlato di “violenza”.

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