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La corsa al vaccino. Buone notizie dalla fase III

Stamattina Pfizer ha lanciato un comunicato stampa sensazionale: il suo vaccino anti-COVID-19 è efficace in più del 90% dei casi. Le Borse volano.

Il vaccino BNT162 di BioNTec-Pfizer raggiunge la fase III. Si avvale, come la soluzione di Moderna Inc., di una tecnologia basata su gli RNA messaggeri e nanoparticelle di trasporto, in luogo dei classici antigeni.
Nello specifico, porta le sequenze che codificano per la famigerata proteina S all’interno delle cellule tramite un nanovettore lipidico. Questo porta il nostro sistema immunitario a saper riconoscere e bloccare il virus in maniera efficace.

Il presidente della Pfizer Inc (NYSE: PFE), Albert Bourla, ha dichiarato che nella fase III di sperimentazione il loro prodotto è risultato efficace nel prevenire il 90 per cento delle infezioni.

Il vaccino in questione è uno dei più avanzati a livello di sperimentazione, ed  è stato efficace su 94 volontari 28 giorni dopo la prima somministrazione.

Per Bourla, questo è “un grande giorno per la scienza e l’umanità”. Per Ugur Sahin, AD di BioNTec SE (NASDAQ: BNTX) è “il miglior risultato possibile”.

Per approvare un vaccino anti-COVID-19, l’FDA chiede un’efficacia di almeno il 50%. Secondo i dati OMS, nessun vaccino ha mai raggiunto un’efficacia del 100%,.

La notizia porta euforia sui mercati: alle notizie di un vaccino Pfizer e BioNTech in arrivo, Milano vola in rialzo del 5%, Londra del 3,99%, Parigi del 5,39%, Francoforte del 4,8%, Madrid del 6%. A Wall Street, in pre-apertura, la quotazione di titoli Pfizer ha registrato un rialzo di quasi il 10%, un balzo analogo ha caratterizzato il prezzo del petrolio.

Il Ministro Speranza, su Twitter, oggi ha dichiarato:

Le notizie di oggi sul vaccino anticovid sono incoraggianti. Ma serve ancora tanta prudenza. La ricerca scientifica è la vera chiave per superare l’emergenza.
Nel frattempo non dobbiamo dimenticare che i comportamenti di ciascuno di noi sono indispensabili per piegare la curva.

— Roberto Speranza (@robersperanza) November 9, 2020

Secondo le due società, sarà possibile produrre e consegnare fino a 50 milioni già nel 2020 e 1,3 miliardi il prossimo anno.

L’Ue sta negoziando una fornitura di 200 milioni di dosi, mentre gli U.S.A. hanno ordinato 100 milioni di dosi di vaccino, con un’opzione per altri 500 milioni.
Il Regno Unito sta comprando di 30 milioni di dosi. 

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