SPECIALE CORONAVIRUS

Potrebbe essere peggio?

Nel famoso film di Mel Brooks “Frankenstein Junior”, c’è una scena in cui l’espressione del professore universitario Frederick Frankenstein, nipote del famoso dottor Victor von Frankenstein, con ogni probabilità, è stata la stessa di molti colleghi che si occupano di Security nell’ambito del Retail, quando hanno appreso quello che stava succedendo in alcuni negozi oggetto di folli attacchi di violenza vandala ed ingiustificata accaduti le scorse notti.

Il professore, lamentandosi di aver dovuto svolgere un “lavoro schifoso”, si sentì rispondere dal suo assistente Igor: “potrebbe essere peggio… potrebbe piovere!”, e iniziò a piovere.

Ebbene si, è successo proprio questo.

Non è bastato aver dovuto organizzare in poche ore, la chiusura di punti vendita per poi riaprirli e gestire code di clienti che prendevano d’assalto i negozi e i supermercati per fare le scorte in vista del lockdown; non è bastato riorganizzare le attività seguendo protocolli di sicurezza (che sono stati redatti dagli stessi security manager in attesa di ricevere le linee guida dei vari, troppi, comitati tecnici scientifici, spesso deliberate in piena “zona cesarini”); non è stato sufficiente comprare milioni di guanti monouso per poi sapere che non sarebbero serviti più o dipingere, come dei moderni madonnari, linee e disegni sui pavimenti dei punti vendita per garantire il corretto distanziamento sociale, non è bastato seguire corsi di specializzazione in termometria applicata per capire quale termometro o termoscanner utilizzare agli ingressi per la misurazione della temperatura, oppure frequentare corsi notturni di chimica per individuare l’igienizzante più efficace e nemmeno svolgere esercizi di analisi matematica per definire la capienza massima del numero di persone da fare stare contemporaneamente nell’area di vendita; vano è stato capire come far funzionare gli impianti di condizionamento per garantire la temperatura adeguata nei centri commerciali senza utilizzare il ricircolo dell’aria per poi scoprire che si poteva utilizzare, per non parlare poi quando è stato necessario far stampare centinaia di “autocertificazioni” per poi farne stampare altrettante perché nel frattempo era uscita una nuova versione; e mentre si cercava di ridurre gli attacchi ad opera di vere e proprie organizzazioni criminali che durante il giorno depredavano i negozi e magari la notte organizzavano qualche “spaccata”, preparare la riunione della mattina successiva, convocata dal Chief Financial Officer che chiedeva di fare l’ennesimo taglio al budget della sicurezza, mentre le frodi sul web, a causa dell’aumento delle attività di vendita on line, continuano a proliferare.

No, tutto questo non è bastato, ha iniziato a piovere, una pioggia fitta di pura stupidità umana di fronte alla quale non è possibile fare niente, perché, come scriveva Friedrich Schiller ne “La Pulzella d’Orléans”, nel 1801: “Contro la stupidità, gli Dei stessi lottano invano”.

Non sappiamo cosa succederà nelle prossime settimane, di certo non credo che sia possibile mettere in piedi adeguate misure di sicurezza a protezione dei punti vendita, a meno che non si installino ogni sera muraglie impenetrabili davanti alle vetrine. È forse arrivato il momento in cui ognuno di noi, nessuno escluso, contribuisca a far finire questa crisi nel minore tempo possibile, ma soprattutto con la massima sicurezza possibile.

Sembra comunque, che almeno per un attimo abbia smesso di piovere. La mattina successiva alle devastazioni, attaccata alla vetrina di uno di quei negozi è stata ritrovata una lettera anonima dove l’autrice, oltre ad esprimere un forte dispiacere per quanto accaduto incoraggiava ad andare avanti perché convinta che, nonostante vi sia una grande incertezza, se ognuno farà bene la sua parte, forse avremo qualche speranza.

A questo punto il professore Frederick Frankenstein esclamerebbe di sicuro: “Si – può – fare!”

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