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Orso polare danneggia elicottero della Royal Canadian Airforce

Il gigantesco animale che occasionalmente attacca anche uccelli, decide di provarci con un elicottero

Un recente Tweet della Royal Canadian Airforce @RCAF_ARC rende noto l’episodio alquanto simpatico di un orso polare che ha danneggiato un elicottero CH-149 Cormorano, utilizzato per Search and Rescue (SAR) dal 413mo Squadrone, di base in Greenwood, in Nova Scotia, Canada, quando il 16 Settembre e’ stato costretto ad atterrare e passare la notte su una striscia di atterraggio remota nella baia di Saglek, in NL (Newfoundland and Labrador) causa tempo inclemente.

L’equipaggio doveva atterrare su un eliporto non molto lontano presso una stazione NORAD, mentre la striscia di sabbia sul fiordo dove ha passato la notte si trovava circondata dal mare, in un’area di transito occasionale di orsi polari.

CH-149 è la sigla che le forze canadesi usano per l’EH 101 (AW 101) elicottero multiruolo prodotto da Agusta Westland (Leonardo), utilizzato dalla RCAF per soccorso aereo, in grado di viaggiare ad una velocità di crociera massima di 277 chilometri all’ora con un’autonomia di 1500 chilometri), che lo rendono una macchina ideale per operare nelle aree remote del territorio canadese (fonte: leonardocompany.com).

L’equipaggio stava dormendo nella baracca adiacente, e non si era accorto di nulla fino al mattino, quando durante l’ispezione prevolo ha constatato gli effetti dell’inaspettata visita.

I danni, definiti “superficiali” ed attribuiti più alla curiosità dell’animale che alla ricerca di cibo, includevano la rimozione di un finestrone utilizzato per l’evacuazione d’emergenza e di un pannello laterale.

Fortunatamente, l’orso non è riuscito a guadagnarsi l’accesso all’interno dell’elicottero, evitando così danni materiale molto più ingenti, anche se la dimensione delle impronte oleose della zampa anteriore dell’animale sulla fusoliera, lascia pochi dubbi circa la sua mole.

Per fortuna, la baracca dove i piloti hanno passato la notte era fornita di bagno, eliminando così la possibilità di “uscite notturne non pianificate” dell’equipaggio a scanso di incontri inaspettati e poco piacevoli.

Il vecchio saggio proverbio indiano “se decidi di avventurarti nel territorio dell’orso, assicurati di andarci accompagnato da un amico meno veloce di te” rimane sempre attuale.

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