SICUREZZA DIGITALE

Vi spiego perché gli hacker sono interessati ai videogiochi

La diffusa abitudine di giocare online ha richiamato l’attenzione dei cybercriminali che hanno deciso di sfruttare questo settore come nuova fonte di reddito.

I cybercriminali mettono le mani sul gioco online. È la classica diversificazione degli investimenti attuata già da moltissimi anni dalle tradizionali organizzazioni, con presenza economica in ogni settore e in tutto il mondo. Tutto parte da una domanda fondamentale: come aumentare i proventi, già stellari, frutto di estorsioni, furti di identità e segreti industriali? Semplice, sfruttando l’enorme platea dei giocatori online. Solo in Italia il Corriere della Sera stima che circa il 43% della popolazione possa essere inclusa nella categoria dei videogiocatori. Il potenziale è dunque enorme.

Chiunque ritenga marginale la presenza di cybercriminali nel mondo dei videogiochi si sbaglia di grosso. Il rapporto 2020 di Akamai su Gaming e Sicurezza ha rilevato che da luglio 2018 a giugno 2020 sono stati condotti oltre 10 miliardi di attacchi hacker finalizzati al furto di credenziali di gioco. Il motivo di uno sforzo così imponente è giustificato dalla possibilità di accedere ai dati di pagamento dei giocatori, spesso registrati per acquistare patch o accessori difficilmente ottenibili con i soli punti derivanti dal gioco.

Le piattaforme di gioco negli anni sono state notevolmente potenziate e oggi i loro sistemi di sicurezza sono un forte deterrente a tentativi di intrusione. I cybercriminali però, purtroppo, hanno sempre la soluzione in tasca e i colpevoli ancora una volta sono gli utenti stessi. Le centinaia di librerie di username+password in vendita sul Darknet, frutto delle più svariate scorribande sul web, possono essere sfruttate per accedere agli account di utenti poco accorti che utilizzano la stessa password per più piattaforme. I videogiocatori tuttavia sembrano essere poco interessati a tutto ciò. Akamai ne denuncia una forte negligenza: solo un quinto delle vittime di intrusioni si dice preoccupata o particolarmente preoccupata.

L’obbligo di restare a casa con la pandemia da coronavirus ha esasperato il fenomeno. I videogiocatori sono diventati molti di più e hanno attirato le attenzioni degli hacker di mezzo mondo. Ecco dunque aumentare anche le campagne di phishing, più banali ma sempre estremamente efficaci.Il risultato in termini economici è da far girare la testa perché il mercato dei videogiochi è molto ricco. Secondo il Global Games Market Report, i circa 2,7 miliardi di giocatori del mondo spenderanno 159,3 miliardi di dollari in giochi nel 2020, e gli analisti prevedono che mercato supererà i 200 miliardi di dollari entro il 2023.

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