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Gli hacker “entrano” anche nel Parlamento norvegese

Non parliamo di elezioni, state tranquilli. I pirati informatici non hanno ambizioni di conquistare una posizione di prestigio nell’Olimpo politico. Nessuno di loro ha messo piede nel Parlamento norvegese, né per assolvere funzioni istituzionali, né in veste di semplici visitatori.

La direttrice generale dell’istituzione, l’economista Marianne Andreassen, ha confermato che la settimana scorsa il sistema informatico a disposizione dei rappresentanti eletti è stato messo a ferro e fuoco dagli hacker che si sono introdotti illecitamente allo scopo di rubare informazioni riservate.

Quello che la Andreassen ha definito “un attacco significativo” si è concretizzato nell’introduzione fraudolenta di estranei all’interno delle caselle di posta di diversi onorevoli e di un certo numero di dipendenti della struttura parlamentare. Le “vittime” non sarebbero tantissime e l’incursione sembra abbia preso di mira in particolare i rappresentanti del partito laburista.

Per contrastare l’attacco e andare a fondo su quanto è accaduto è stata coinvolta l’Autorità di sicurezza nazionale norvegese (NSA) che si è subito messa all’opera con iniziative di analisi e assistenza tecnica.

Difficile al momento stabilire in cosa si sia tradotto lo scippo digitale, ma è certo che i ladri virtuali abbiano potuto scaricare una notevole quantità di informazioni, dati e notizie che non erano certo destinate ad essere rese pubbliche.

A mutuare il nome norvegese del Parlamento, qualcosa è andato Storting….

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