UN MESSAGGIO IN BOTTIGLIA

“Me lo prendi papà?”. Attenzione al baby-buyer

È la storia del bambino e del camion ad appassionare un manager internazionale e a spingerlo a scrivere il suo messaggio in bottiglia.
Carlo Galli Zugaro, italiano d’America e del mondo, dirigente d’azienda e adesso imprenditore, indica una soluzione per la disavventura del piccolo acquirente o “baby-buyer” come simpaticamente lo etichetta nel suo scritto.

Ario Faraji, un bambino inglese di 6 anni compra su Ebay un camion da 19.000 sterline all’insaputa del padre.

Alcuni di noi penseranno che il padre sia “uno sprovveduto e non doveva lasciare il computer al figlio”.  Altri, come me, per quanto si possano sentire digitalmente alfabetizzati, sanno che potrebbe capitare a tutti.

È probabile che il compratore riuscirà ad annullare il contratto ma il venditore è avvantaggiato perché non c’è il diritto di recesso nelle vendite fra privati.

Per fortuna nella legislazione italiana è prevista la possibilità di annullare un contratto entro 5 anni ai sensi del codice civile, perché si ritiene che un minorenne sia un soggetto senza capacità di agire. In ogni caso, il contratto sarà più difficile da annullare se il minorenne ha occultato con raggiri la sua minore età.

Credo che dovrebbero pronunciarsi con più chiarezza sia Ebay che Paypal.  L’impostazione di Ebay parte dal presupposto che il venditore voglia essere pagato al 100% prima di trasferire il bene all’acquirente mentre Paypal ha già introdotto degli “alert” al compratore quando il valore di una transazione si discosta molto dalla sua spesa media, comunque sia Ebay che Paypal potrebbero irrobustire le procedure di autenticazione per transazioni di una certa entità.

Si potrebbe scrivere all’infinito su questo tema e coinvolgere avvocati e consulenti ma io personalmente penso che il punto focale non sia la tecnologia. 

Oggi facilmente si possono nascondere le identità e raggirare i controlli, come un mio conoscente che si diverte a cambiare firma ad ogni acquisto con carta di credito, anche superiore a 25 euro e fra le firme utilizzate abbiamo: Marianno Sandokan, Pluto Clarabella, Mario Poppins.

Quindi anche se il papà del baby-buyer imparasse la lezione e si armasse di riconoscimenti facciali, triple autenticazioni con SPID e telecamere con raggi laser, nulla potrà rimpiazzare la naturalezza con cui le nuove generazioni si impossessano della tecnologia e interagiscono con essa.  E nulla potrà azzerare la possibilità di sviste o errori umani.

Come in tutte le controversie, basterebbe il buon senso nelle interazioni fra le persone e quando questo manca esistono gli avvocati, oppure possiamo usare le stesse armi del venditore, pignoleria e cavillosità.

Il mio consiglio a papà Mohammed nel caso che la controversia non venga risolta?

Promettere al venditore che si onorerà l’impegno ma negoziando i termini di pagamento: 10.000 comode rate mensili da una sterlina e 90 cadauna così da adeguare i pagamenti alle sue possibilità economiche. Tra l’altro, caro venditore, a breve il problema sarà un altro: il rispetto del codice della strada, perché quando avrò finito di pagare le rate, il mio baby-buyer avrà la patente!

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