GADGET & CURIOSITA'

Bimbo di 6 anni compra su eBay un camion vero da 19mila sterline

Laptop e tablet non sempre funzionano bene come baby-sitter

Mohammad Faraji, quarantacinquenne di Wallsend nel North Tyneside, in Inghilterra, credeva di poter passare due ore tranquille dopo aver piazzato il piccolo Ario dinanzi al suo computer portatile.

Il poveretto aveva pensato che il laptop potesse garantirgli un po’ di quiete e al tempo stesso soddisfare la passione del figliolo incredibilmente attratto dai “monster truck”, i bestioni dell’asfalto.

Effettivamente il bambino è finito con l’immergersi nello schermo, navigando qui e là e passando dall’immagine di un infinito autotreno con colori e scritte accattivanti ad una aggressiva motrice dalle ruote ciclopiche.

L’erroneamente considerato innocuo passatempo del baby-cybernauta, che sembrava appagare il desiderio di relax del genitore e l’indemoniata curiosità del piccino, ha finito con il trasformarsi in una sorta di tragedia. Tutti incolumi – niente paura – se non si considera il portafogli di papà Mohammad.

Il bimbetto è approdato su “e-Bay” e, non si sa ancora come abbia potuto, ha proceduto all’acquisto di un monumentale camion con gomme di dimensioni sproporzionate al prezzo di 19mila sterline. La fatale manciata di clic è stata agevolata dalla presenza su quel computer del profilo con cui papà si era registrato al sito di aste online e di vendite tra privati. L’abbinamento dell’utente al relativo account PayPal ha fatto automaticamente il resto.

L’ingenuo acquisto del minuscolo Ario di soli sei anni ha scatenato un putiferio. Il genitore ha cercato ovviamente di annullare l’operazione, ma il venditore non ne ha voluto sapere e – anzi – ha spiegato al signor Faraji che poteva ritirare il mezzo in qualunque momento avendo solo la cortese accortezza di preavvisare del suo arrivo…

Inseguito dagli esattori (subito attivati dal famelico creditore), Mohammad non si arrende al pensiero che PayPal abbia proceduto al pagamento senza dar luogo ad alcuna verifica.

La piattaforma di pagamento PayPal (fondata da Elon Musk e Peter Thiel) invia una e-mail di notifica al cliente quando è stato effettuato un acquisto. Le sue regole non contemplano una simile sostituzione di persona e prevedono un riscontro pressoché immediato della posta elettronica da parte dell’interessato.

La e-mail che PayPal inoltra al cliente a seguito di una transazione evidenzia che il cliente ha 180 giorni per aprire una controversia nel Centro Reclami e fornisce una serie di informazioni inerenti la procedura per contattare direttamente il venditore.

PayPal consiglia di rivolgersi proprio a quest’ultimo nel caso l’acquisto sia stato effettuato per errore ed invita l’acquirente a contattare anche il team dell’assistenza clienti di eBay. Il problema – in pratica – non riguarderebbe PayPal che nella fattispecie (e non solo in questa) si limita a trasferire il denaro o quanto meno il credito visto che Mohammad Faraji quei soldi non li aveva e non li ha.

Nel frattempo ad Ario è stato (troppo tardi!) vietato l’uso di qualsiasi dispositivo elettronico. Come sta il babbo? Ad adoperare una frase ricorrente (e mai come in questo caso azzeccata), “sotto a un TIR”…

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