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iPhone 12? Sempre più taccagno

La nuova generazione di iphone 12, non avrà più inclusi nel prezzo cuffiette e adattatore usb-presa di corrente per la ricarica della batteria

All’inizio, circa 13 anni or sono, la confezione degli iphone era piena zeppa di accessori.
Parliamo di una scatola, delle dimensioni ben più consistenti di quelle attuali – simile ad un laterizio – in cui, oltre al melafonino, che a quei tempi era assai più piccolo ma ben più spesso, si trovavano il caricabatterie con cavo usb, la dock station collegabile con il cavo, le cuffiette con microfono collegabili attraverso il jack, nonché un panno per pulire lo schermo, griffato Apple, e due adesivi della mela morsicata. Immancabili poi la guida all’uso del touch screen – tecnologia che era agli albori della sua diffusione su larga scala che conosciamo oggi – altri manuali ed il foglio della garanzia.

Negli anni poi, man mano che gli smartphone divenivano più sottili e con lo schermo più grande, anche le confezioni in cui vengono quotidianamente venduti sono andate rimpicciolendosi: lo spazio “guadagnato” è derivato sia dalle differenti dimensioni del telefono che, soprattutto, per la scomparsa degli accessori.


Per prima cosa sono spariti il panno, gli adesivi e la dock station, oggigiorno in vendita a parte a non meno di 50€, fino ad arrivare ai nostri giorni in cui, secondo numerosi fonti più o meno ufficiali, la nuova generazione di iphone 12, nonché gli iphone SE2, non avranno più inclusi nella confezione, e nel prezzo, già notevole di per sé, né le cuffiette EarPods né l’adattatore usb-presa di corrente per la ricarica della batteria.

Quella che pareva esser una scelta solo dell’azienda di Cupertino sta trovando seguito anche presso la sua rivale coreana: secondo il blog Sammobile, anche la Samsung potrebbe eliminare il caricabatterie dalle dotazioni di serie, per contrastare l’aumento dei costi del nuovo microprocessore e far conseguire un risparmio di spesa, il tutto motivato dal fatto che gran parte degli utenti posseggono già un caricabatterie compatibile.

Giustificazione logica se non fosse che non è detto che tutti abbiano già un caricabatterie con ingresso usb type-c ed in ogni caso un caricatore di altra marca o ancor peggio non ufficiale potrebbe incidere sulla vita e l’efficacia della batteria. Senza contare poi l’impossibilità, per chi ha cavi meno recenti, di sfruttare la ricarica veloce che in circa un’ora garantirebbe alla batteria di tornare al 100%.

Per l’azienda, questo si traduce sempre in una riduzione degli sprechi, specialmente della plastica che avvolge le confezioni, ed in un abbattimento anche dei costi di spedizione. Il consumatore finale invece avrà senz’altro da ridire.

Non resta che augurarsi che il core business di queste aziende non cambi direzione altrimenti, come in un famoso tweet goliardico di alcuni anni fa a proposito della possibilità che Apple nel 2020 fosse arrivata a costruire automobili, c’è il rischio concreto che il motore ed i connettori audio siano venduti a parte.

https://www.iphoneitalia.com/736781/leaker-conferma-confezione-iphone-12

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