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Quando lo squalo è una bufala

Oggi è tornata a girare sul web e sui social la foto di una news riguardante l’attacco di squalo a cavo sottomarino.

La foto riporta la notizia con il titolo: “Internet Globale è sotto attacco squali, conferma Google”. Squali? Ma fatemi il piacere!

Facendo una rapida ricerca si nota che la foto utilizzata è in giro da diversi anni, e che il video originale è stato postato almeno 10 anni fa. Quindi sicuramente non è una news.

Non solo è plausible che uno squalo attacchi i cavi sottomarini, ma è anche relativamente comune, anzi è un problema fin dagli anni ’80 (un problema che in natura di certo non esisterebbe, ma siamo noi che abbiamo voluto la comunicazione globale…).

Perché accade? È noto che gli squali siano animali curiosi e addentino gli oggetti per capire se commestibili o meno. Un po’ come i neonati.

Anche per questo motivo i cavi oceanici di fibra ottica sono rivestiti da strati di policarbonato, acciaio e alluminio (tra i tanti) per proteggere le fibre ottiche nelle quali transitano le comunicazioni.

Quindi, sappiate che l’attacco di squalo a cavi sottomarini non è una “notizia”, è più un fatto! Un fatto che oltre a problemi di manutenzione genera commenti su Twitter molto divertenti.

Buttare giù la rete globale? È più probabile che accada se uno sviluppatore chiude l’accesso ad un repository di codice usato da milioni di persone, oppure attaccando i server DNS principali, o semplicemente perché un governo decida di “controllare” le comunicazioni di massa, ma non certo per uno squalo.

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