SPECIALE CORONAVIRUS

I numeri Covid-19 in Italia come non li avete mai visti

Con l'aiuto dei dati diramati in queste settimane dal Ministero della Salute, ripercorriamo a ritroso l’evoluzione della diffusione del virus in Italia

Siamo ormai abituati a leggere i dati che giornalmente dirama alle ore 17,00 il Ministero della Salute e quotidianamente valutiamo l’andamento di alcuni indicatori rispetto al giorno recedente cercando di capire quale sia l’andamento della pandemia elle Regioni italiane ed in particolare se i Ricoveri, le Terapie Intensive, gli Isolamenti Domiciliari, il Totale Positivi, il numero dei Decessi, quello dei Guariti, i Casi Totali ed i Tamponi effettuati, ci possano dare indicazioni circa i trend in atto a cui riferire le azioni ed i comportamenti delle persone nei diversi ambiti territoriali.

È interessante cercare di fare una valutazione più ampia allargando la visione su un periodo mensile attraverso il confronto dei medesimi dati in parola allo stesso giorno di marzo 2020 e dei mesi successivi.

Con rifermento all’andamento della pandemia, nella data in cui viene redatto questo articolo ripercorriamo a ritroso l’evoluzione della diffusione del virus in Italia.

Il nostro “viaggio” inizia l’11 marzo 2020: siamo già in piena pandemia che, forse, i numeri non rappresentano in tutta la sua gravità.

Il dato che attira maggiormente l’attenzione è sicuramente quello dei Decessi che già sono arrivati a 827. In alcune Regioni (P.A. Trento, Sicilia, P.A. Bolzano, Umbria, Calabria, Basilicata e Molise) il “contatore è ancora a zero mentre in altre i numeri sono già allarmanti come in Lombardia, con 617 decessi, o in Emilia Romagna con 113 vittime accertate. Purtroppo anche lì dove non ci sono stati defunti attribuiti alla virulenza della malattia, il numero dei positivi è già abbastanza elevato e non fa sperare nulla di buono.

In particolare in tutta Italia i Ricoverati sono già 5.838 unità (di cui 3.852 in Lombardia), le Terapie intensive 1.028 (di cui 560 in Lombardia), gli Isolamenti domiciliari 3.724 unità (di cui 1.351 in Lombardia). Complessivamente i Positivi risultano essere 10.590 (di cui 5.763 in Lombardia). Il numero relativo ai Decessi, come detto, si avvicina al migliaio, mentre i Guariti, con 1.159 casi, hanno appena superato le mille unità.

E’ interessante “mappare” la pandemia a livello geografico per vedere come il virus abbia concentrato i suoi effetti prevalentemente al Nord del Paese dove si riscontrano l’89% dei Casi Totali, l’87% dei Positivi e, ahimè, il 96% dei Decessi.

  A distanza di un mese i dati dell’11 aprile 2020 sono i seguenti e le percentuali di crescita “fanno paura”.

I Ricoverati sono diventati 28.144 con una crescita del 382% rispetto al mese precedente, le Terapie Intensive sono 3.381, con un aumento del 229%, gli Isolamenti Domiciliari 68.744 e crescono del 1.746%. Complessivamente i Positivi risultano essere 100.269 unità con una crescita dell’ 847% sempre rispetto al mese precedente. I numeri relativi ai Decessi ovviamente non sono da meno, anzi sono quelli che preoccupano maggiormente infatti con 19.648 vittime si registra una crescita, rispetto all’11 marzo 2020 di ben 2.254%. La gravità di questo triste dato viene solo in parte attenuata dal numero dei Guariti che sono alla data 32.534 con una crescita ancor più rilevante del 3.013%, portando complessivamente il dato dei Casi Totali al valore di 152.271 unità con una crescita più “contenuta del 1.122%

I numeri anzidetti confermano come l’incidenza del Covid-19 rimanga polarizzata nelle Regioni del Nord con una evidente prevalenza in Lombardia, ma la diffusione del morbo e delle sue conseguenze si è ormai estesa anche alle Regioni del Centro-Sud come è facile riscontare confrontando la seguente tabella con quella precedente. Vediamo infatti che al Nord del Paese si riscontrano ora “solo” il 79% dei Casi Totali, il 75% dei Positivi e l’87%% dei Decessi.

Siamo arrivati all’apice della curva pandemica ?

Ecco i numeri a distanza di un mese:

I Ricoverati sono diventati 13.539 con una diminuzione del 52% rispetto al mese precedente, le Terapie Intensive sono 999, con una diminuzione del 70%, gli Isolamenti Domiciliari 67.950 con un calo dell’1,2% e complessivamente i Positivi risultano essere 82.488 unità con una contrazione del 18% sempre rispetto al mese precedente.

Effettivamente il mese di maggio è quello della “svolta” e gli effetti del lock-down appaiono evidenti. Anche i numeri relativi ai Decessi, che sono diventati 30.739 crescono con minore intensità al tasso del 58% e il numero dei Guariti (106.587) conferma il trend. Complessivamente il dato dei Casi Totali arriva a 219.814 (+44%).

Anche in “fase discendente” l’incidenza di Covid-19 rimane concentrata al Nord che con l’80% dei Casi Totali, il 74% dei Positivi e l’86%% dei Decessi mantiene un notevole divario con il Centro-Sud.

Ci avviciniamo ai giorni attuali e il virus fa “meno paura”. Lo evidenziano i dati dell’11 Giugno che fanno vedere l’efficacia delle misure di contenimento e di distanziamento che gli italiani hanno dimostrato di saper seguire con attenzione.

I Ricoverati sono ormai “solo” 4.131 con una diminuzione del 70% rispetto al mese precedente, le Terapie Intensive sono 236, con una diminuzione del 76%, gli Isolamenti Domiciliari 26.270 con un calo dell’61,3% e complessivamente i Positivi risultano essere 30.637 unità con una contrazione del 63% sempre rispetto al mese precedente.

Dopo la “svolta” di Maggio, il mese di Giugno è evidentemente “in discesa”. Anche i numeri relativi ai Decessi, che sono diventati 34.167, crescono con minore intensità al tasso dell’11% e il numero dei Guariti, che sono ormai 171.338, crescono del 61%. Complessivamente i Casi Totali, con 236.142 unità, crescono “solo” del 7% a dimostrazione dell’andamento complessivo del fenomeno pandemico.

Anche in questa fase l’incidenza di Covid-19 rimane concentrata al Nord che con l’81% dei Casi Totali, il 78% dei Positivi e l’86% dei Decessi, aumenta di poco il divario con il Centro-Sud, che da parte sua dimostra, anche se con numeri inferiori, un recupero più rapido.

E, dopo questa rapida “scorpacciata” di numeri, siamo arrivati ad oggi e la fotografia di Covid-19 datata 11 luglio 2020 è la seguente:

I Ricoverati sono ormai meno di un migliaio(826) con una diminuzione dell’80% rispetto al mese precedente, le Terapie Intensive sono 67, con una diminuzione del 72%, gli Isolamenti Domiciliari 12.410 con un calo del 53% e complessivamente i Positivi risultano essere 13.303 unità con una contrazione del 57% sempre rispetto al mese precedente. I Decessi, che sono diventati 34.945, crescono solo del 2,3% e il numero dei Guariti, che sono ormai 194.579, cresce del 14%. Complessivamente i Casi Totali con 242.827 unità aumentano del 3%, un numero molto basso che conferma ed accresce il miglioramento conseguito nel mese precedente.

Anche in questa fase l’incidenza di Covid-19 rimane concentrata al Nord che con l’81% dei Casi Totali, l’85% dei Positivi e l’86%% dei Decessi, aumenta il divario con il Centro-Sud che continua ad evidenziare un recupero più rapido.

Fine della storia ?

Magari e ce lo augureremmo tutti, ma serve ancora molta cautela perché in alcune realtà locali, di quando in quando e per diversi motivi, si riaccendono piccoli focolai di contagio.

Faremo nuovamente il punto tra un mese, in pieno periodo di ferie e di vacanze che non deve assolutamente diventare un momento di “distrazione”. La “sconfitta” di Covid-19 è ancora lontana e non potrà avvenire se non con l’arrivo di un vaccino su larga scala.

Non ci possiamo assolutamente permettere un secondo lock-down e soprattutto non riusciremmo a far fronte ad una ulteriore crisi economica.

Quindi, “occhio alla penna“ e… mascherine, mascherine, mascherine!

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