CITTADINI & UTENTINEWS

Cosa c’è dietro le truffe telefoniche che hanno coinvolto Wind Tre, Vodafone e Tim?

L’orribile vicenda di oroscopi, previsioni meteo e altri “servizi a valore aggiunto” attivati e addebitati all'insaputa di ignari utenti

Il rubare pochi spiccioli ad una infinità di ignari soggetti è più riprovevole (se mai ci fosse una graduatoria dello schifo) che fare una rapina a mano armata rischiando di finire accoppati dalla polizia.

Ladri senza dignità, ammesso che chi depreda risponda ad un codice d’onore.

Persone squallide la cui furbizia ad un certo punto arriva al capolinea, offrendo un proporzionale quadro del contesto di appartenenza.

Chi delinque in questa maniera approfitta di un habitat che il proprio datore di lavoro mette involontariamente a disposizione. La “genialità” di chi è criminale “dentro” anche se veste impeccabile in giacca e cravatta, la mancanza di controlli “veri”, l’audit tradizionalmente inconcludente, gli incentivi a “portare a casa” traguardi commerciali senza andare troppo per il sottile sul come sono stati conseguiti, il “ma chi se ne accorgerà mai”, il ridere dell’aver beffato sprovveduti pensionati o altri distratti clienti: se si dovesse mai fare una tomografia assiale di certi ambienti, questa sarebbe solo una porzione di quel che apparirebbe sullo schermo dell’operatore incaricato del delicato esame.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano ha fatto perquisizioni e sequestri e distribuito avvisi di garanzia. Ho letto di ex-dirigenti e di ex-dipendenti di grandi imprese. Ex? Se ci si riferisce alla data odierna la precisazione è corretta, ma probabilmente se li si inquadra “all’epoca dei fatti” è facile comprendere il loro essere in “servizio permanente effettivo” nelle rispettive squadre di appartenenza.

L’attivazione fraudolenta di “servizi a valore aggiunto” (come oroscopi, suonerie, giochini e previsioni meteo) ha garantito ricavi significativi a chi realizza quelle diavolerie, ha assicurato margini di guadagno alle compagnie telefoniche che li hanno veicolati, ha permesso di ottenere premi di produzione a manager e funzionari preposti a quello specifico canale commerciale. I soggetti coinvolti, probabilmente, sono un po’ più degli undici raggiunti da comunicazioni dell’Autorità giudiziaria.

Gli uffici di Wind Tre sono stati visitati dagli organi di polizia cui sono state delegate le attività di indagine. L’AGCOM ha ricevuto una letterina da parte dei magistrati con l’invito a far interrompere a Vodafone, TIM e naturalmente Wind Tre eventuali curiose dinamiche di attivazione (e di addebito) eseguibili all’insaputa degli interessati.

Mentre si attende con grande curiosità di conoscere gli sviluppi delle attività investigative, un quesito si profila irresistibile. Come vanno inquadrati i profitti che gli operatori telefonici traggono – pur indirettamente – da queste operazioni che è difficile considerare etiche e (non vorrei sembrare esagerato) verrebbe persino da ritenere illegali?

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