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Negli USA in arrivo per la polizia lo stop al riconoscimento facciale

Alle forze dell’ordine americane potrà esser vietato l’uso di strumenti di riconoscimento facciale. Non solo. In futuro potrebbe saltar fuori persino il divieto di finanziare iniziative e progetti in tale direzione.

Il fermo “no” alle tecnologie in questione e al ricorso agli altri sistemi di sorveglianza biometrica attiva da un disegno di legge promosso negli Stati Uniti dai senatori democratici Ed Markey e Heff Merkey. A far sponda alla Camera dei Rappresentanti ci sono due deputate – sempre del medesimo fronte politico – Ayanna Pressley e Pramila Jayapal.

L’iniziativa è la risposta politica alla recrudescenza di controlli di polizia e di serrato monitoraggio scattati a ridosso delle violente proteste che hanno fatto seguito all’uccisione di George Floyd da parte di una pattuglia di agenti a Minneapolis.

Il disegno di legge renderebbe illegale – per qualsiasi agenzia o funzionario federale degli Stati Uniti – “acquisire, possedere, accedere o utilizzare” la tecnologia di identificazione e sorveglianza biometrica.

È significativo rilevare che all’inizio di maggio IBM, Amazon e Microsoft abbiano annunciato rigide restrizioni alla vendita di strumenti di riconoscimento facciale e hanno chiesto una regolamentazione federale in materia.

Il senatore Ed Markey ha sottolineato che “la tecnologia di riconoscimento facciale non rappresenta solo una grave minaccia per la nostra privacy, ma mette in pericolo fisicamente i neri americani e altre popolazioni minoritarie nel nostro Paese” e ha aggiunto che “mentre lavoriamo per smantellare il razzismo sistematico che permea ogni parte della nostra società, non possiamo ignorare i danni che queste tecnologie presentano”.

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