TECNOLOGIE & SALUTE

“In 70 giorni non sviluppa un’app nemmeno Dio”. Parola di Ministra

Secondo Paola Pisano né Google né il Padreterno sarebbero riusciti nell'impresa

Paola Pisano sa bene che Nostro Signore ha creato l’universo in sei giorni e riservò il settimo per riposarsi, ma è altrettanto cosciente che l’Onnipotente non aveva uno smartphone e se mai lo avesse avuto sarebbe stato un Huawei o avrebbe avuto un sistema operativo non aggiornato e quindi incompatibile con la app Immuni.

La perfezione del Creato, fortunatamente, è arrivata grazie a lei, al suo imbattibile staff, alle innumerevoli task force, ai partner di indiscutibile superiorità rispetto a qualsivoglia realtà concorrente, alla stampa accondiscendente che giustamente non si turba nemmeno quando viene scomodato il Padreterno.

Paola Pisano sa altrettanto bene che nemmeno Google – divinità pagana della civiltà tecnologica – ha la forza, l’intelligenza, la competenza, la velocità di esecuzione che il suo team invece ha ictu oculi mostrato al mondo intero con la app Immuni. Da ieri gli oltre centodiecimila qualificatissimi dipendenti del colosso americano stanno pensando di inviare agli uffici di Mountain View le loro dimissioni per la cocente mortificazione.

Le dichiarazioni della Ministra per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione hanno umiliato persino Aldo, Giovanni e Giacomo, avviliti perché nel trionfale discorso non c’è stato nemmeno un cenno al “grande Pdor, figlio di Kmer della tribù di Instar! Della terra desolata del Sknir! Uno degli ultimi sette saggi! Purvurur, Garen, Pastararin, Giugiar, Taram, Fusciusc e Tarin He! Colui il quale può leggere nel presente, nel passato e anche nel congiuntivo!

Scoraggiato anche Corrado Guzzanti, fermamente convinto che “Quelo” avrebbe realizzato una app in meno di ventiquattr’ore, ma la sua presunta dichiarazione “anche Snack e Gnola avrebbero potuto dire la loro in proposito ed è ingiusto che non siano stati convocati nella squadra degli sviluppatori” sarebbe risultata apocrifa.

La Conferenza Episcopale, la CEI, sta sicuramente già organizzando una riunione top secret con la Congregazione per la dottrina della fede per studiare come inserire nelle Sacre Scritture le istruzioni d’uso e il codice sorgente della app Immuni. Qualche teologo free-lance, nel frattempo, già racconta della app “Alzati_e_cammina”, ammettendo che Gesù potrebbe aver violato il copyright della storica software house “Coclearia Flexa” (cucchiai piegati, evolutasi nel tempo nell’odierna Bending Spoons) e del relativo “pedometro”…

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