TECNOLOGIE & SALUTE

Cominciano i problemi di Immuni: gli utenti Huawei non riescono ad installare la app

L'app è stata finora scaricata, secondo Google Play, da poco più di 100mila utenti. Ma i numeri diffusi parlano di oltre mezzo milione di download

Il lancio della app Immuni è stato un successo nonostante l’abbiano “scaricata” poco più di 100mila utenti Android e probabilmente un’altra quarantina di migliaia di utilizzatori di iPhone.

C’è chi strombazza oltre mezzo milione di download, ma allora perché la pagina di Google Play riporta un semplice “100.000+”?

I casi sono tre: 1) Google vuole sabotare l’iniziativa governativa italiana. 2) Gli utenti iOS o Apple che dir si voglia non sono un terzo ma ben quattro volte gli utilizzatori di altro sistema operativo. 3) Molti cittadini hanno scaricato di contrabbando la app per non dare soddisfazione ad Arcuri, alla Ministra Pisano o a Bending Spoons.

Ad ogni buon conto qualcuno ha detto che non importano le percentuali di app installate rispetto una popolazione di circa 60 milioni di italiani e quindi è ragionevolmente sconsigliato di fare calcoli aritmetici che porterebbero a scovare qualche “zero virgola” che non corrisponde all’entusiasmo programmato per l’iniziativa.

Purtroppo – sicuramente per colpa della casa costruttrice e non certo di chi ha realizzato la app – la tanto attesa Immuni sembra dare seri problemi ai possessori di smartphone Huawei.

Chi l’ha detto? Certamente non noi, tantomeno io personalmente.

Lo si può leggere andando a scorrere i commenti che sono pubblicati su Google Play dove purtroppo si trovano numerosi messaggi che lamentano problemi di vario genere legati all’avvenuta installazione di Immuni su telefonini prodotti dal colosso hi-tech cinese.

Siccome è stato un successo, non vogliamo essere noi l’unica nota stonata nella così armoniosa sinfonia che il mondo dell’informazione sta eseguendo non si sa con quale spartito dinanzi.

Ci limitiamo a riportare lo screenshot di alcune recensioni e ad invitare i lettori a sincerarsi di persona. Se san Tommaso avesse mai uno smartphone probabilmente sarebbe Huawei e quindi lui per primo andrebbe a mettere il naso sulla pagina di Google Play per sincerarsi della faccenda.

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