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Il Comune di Bugliano non esiste, ma su Instagram Salvini saluta i suoi abitanti

Se vale il detto latino “spes ultima dea”, deve valere anche “goliardia ultima spes”.

La goliardia rimane l’ultima speranza e la sua ironica spensieratezza è forse il vaccino per sopravvivere ai giorni nostri, dove la pandemia non è solo quella di coronavirus.

La consacrazione politica del fantomatico Comune di Bugliano (immaginariamente collocato nella provincia di Pisa) è arrivata in questi giorni con gli affettuosi saluti del leader della Lega Matteo Salvini nel corso di una sua diretta Instagram.

La cittadina inesistente è stata creata dalla fervida fantasia di Gabriele Buggiani, geniale postino toscano che attraverso i social è riuscito a “fondare” il primo Comune “fake” e a disseminare il web di ordinanze grottesche che da oltre un anno divertono gli utenti Internet.

La “benedizione” di Salvini rischia di far sembrare vera persino la proposta dell’inesistente consigliere comunale leghista Matteo Doroteo di concedere la cittadinanza onoraria di Bugliano alla pornostar Valentina Nappi.

Il sito “ufficiale” del Comune più divertente d’Italia riserva chicche straordinarie come il cambio di nome della Via Del Fagiano in Via Vittime di Tangentopoli, in ricordo alle vittime del giustizialismo politico degli anni ’90, la stipula dei “Patti Buglianesi” con la definizione di orari per le visite domiciliari dei “Testimoni di Geova” (dal lunedì al venerdì dalle 10,30 alle 18,30, il sabato dalle 14.30 alle 17,30 e riposo la domenica), l’installazione di una slot machine in Municipio per assicurare introiti all’Ente locale e così via.

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