NEWSSPECIALE CORONAVIRUS

Las Vegas riapre o forse no. Che casino!

Il governatore del Nevada ha stabilito per il 4 giugno la possibile data per la riapertura. Aspettando gli ultimi dati

Da bravo ottimista, trovo allettante ogni qualvolta la storia offra prova inconfutabile di come l’ottimismo sia l’atto di fede che spiana la strada del successo.

In un articolo del 26 di marzo avevamo annunciato la chiusura della storica strip di Las Vegas, dovuta all’avanzare del fenomeno Covid-19.

Il termine “fenomeno” non è certo usato a caso, considerato il fatto che al di là delle dinamiche di contagio ed espansione del virus, continuiamo ad essere (talvolta increduli) testimoni delle mille sfaccettature indotte dalle reazioni del genere umano alla pandemia, fucina di interessanti fenomeni sociali che non mancheranno di offrire spunti di studio sui comportamenti umani per anni a venire.

L’articolo in questione descriveva un panorama cittadino inquietante che, in seguito alla difficile iniziativa che decretò la chiusura della strip a metà marzo, entrò in uno stato di trance economica, ponendo a dura prova l’immaginario collettivo all’interno del quale la città ha sempre rappresentato, nel bene e nel male, l’incarnazione dell’indomabile spirito pioneristico americano.

La chiusura era la prima sin da quella messa in atto durante i funerali del presidente John F. Kennedy, il 25 novembre 1963.

Ma l’articolo non mancava di evidenziare nel suo epilogo, come i “giocatori essenziali” di questa partita, cominciavano già al suo incipit – e a dispetto di uno scenario intuibile fucina di panico nei più duri “stakeholders” – a rimboccarsi le maniche.

Alla luce di queste considerazioni, l’annuncio di Steve Sisolak, governatore dello stato del Nevada, di stabilire per il 4 giugno – ovvero 78 giorni dopo l’annuncio della chiusura dei casino – una data “tentativa” per la loro riapertura, non sorprende. 

Se durante il Memorial Weekend (dal 23 al 25 maggio) il trend negativo di decessi e contagi registrato nelle settimane precedenti, continuerà a produrre dati incoraggianti, mister Sisolak annuncerà martedì 26 maggio l’ingresso nella Fase 2, con le dovute precauzioni.

Virginia Valentine, presidente e CEO della Nevada Resort Association, non manca di esprimere il suo entusiasmo, definendo l’iniziativa una “notizia fantastica”.

In una email del 23 maggio, indirizzata a The Las Vegas Review-Journal, la CEO annunciava che “I nostri membri hanno speso più di due mesi in preparazione per questo giorno (il 4 di giugno), mettendo in pratica piani e protocolli di sanità e sicurezza avanzati… e sono entusiasti di mostrare al pubblico i miglioramenti messi in campo per preservare l’esperienza assicurando il benessere di impiegati e visitatori”.

Il termine “con le dovute precauzioni” al quale il ritorno al nuovo normale ci ha nostro malgrado abituati, non manca di essere usato anche in questo caso, evidenziando una retorica palesemente indirizzata a rassicurare il turista.  

Restiamo quindi in attesa del verdetto finale di martedì, ricordandoci che ottimista, come disse Robert Ersolt, è colui che capisce che un passo indietro dopo un passo avanti, non è un disastro ma un cha-cha-cha. 

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