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SCOOP!!! Scoperta la vera identità della signora Emilia!!!

La senatrice Mantovani, che ci ha onorati nel farci rientrare tra “certa stampa” che fa disinformazione, ci auguriamo che voglia – almeno stavolta – prendere atto di come si smascherano le bugie, si verificano le fonti, si fanno riscontri, si cerca la verità fino a quando la si trova e soprattutto senza arrendersi mai.

Abbiamo scelto di farlo con una banale truffa (ma le dinamiche tecniche ed investigative sono le stesse che si usano anche per imbrogli di maggiore complessità), giocando a rintracciare la signora Emilia di Vicenza che recensiva positivamente il prodotto Detonic spacciato fraudolentemente come panacea per chi soffre di ipertensione.

La donna in questione non ha nulla a che fare con l’organizzazione che promuove il sedicente rimedio parafarmaceutico. La sua foto è stata rubata da una pagina web di una testata giornalistica russa. Su quel sito si racconta che l’anziana donna, all’anagrafe Galina Fedorovna Ivanova, classe 1936, si è presentata qualche anno fa nella redazione di quel sito con in mano alcune fotografie e qualche ingiallito documento militare.

Questo è mio padre, morto in Polonia nell’agosto 1944 per le ferite riportate in combattimento” ha detto mostrando le immagini in bianco e nero e spiegando di non aver avuto mai la possibilità di andare a mettere un fiore sulla tomba del genitore. È andata dalle ragazze di Sia Press.ru per chiedere aiuto e magari per coronare un sogno…

Una storia commovente che non ha certo frenato chi ha ritagliato il volto di Galina e l’ha inserito in una raccolta di foto per attività promozionali nel settore sanitario in cui compare anche il medico pacioccone cui abbiamo dedicato l’articolo con cui è iniziata questa saga.

Ma la pietà non è un sentimento diffuso in Rete. E non parliamo solo dei professionisti del crimine, ma anche di tanta gente “normale” che non perde occasione per sfogare in Internet tutta la cattiveria che ha nel cuore dimenticando che online è difficile lanciare un sasso e nasconder la mano.

Con un pochino di buona volontà e un briciolo di competenza tutto viene a galla e i segreti finiscono con l’essere quelli di Pulcinella. Dovrebbero ricordarlo anche quelli che credono nell’invisibilità e nell’impunità.

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