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Wind Tre non provvede ma mi dà del “tu”

Come un boyscout che aiuta le vecchine ad attraversare la strada, anch’io ieri ho fatto la mia buona azione quotidiana occupandomi della vicenda della mia anziana vicina di casa che tutti credevano morta perché non rispondeva al telefono.

Il mio eroico slancio (in prossimità del 25 aprile i toni devono necessariamente essere epici) a prodigarmi nell’impari lotta tra l’utente e il ferreo cuore del sistema automatico di risposta di Wind Tre, lo straniero “Willy” (se era di italica stirpe si sarebbe chiamato Guglielmo), mi ha tramutato nel messaggero del disagio patito dalla signora Maria Luisa.

La mia segnalazione di ieri pomeriggio (quella con la amabile chiacchierata mitteleuropea con l’operatore in Romania) ho scoperto essere stata presa in carico soltanto oggi.

Il servizio di assistenza clienti alle 14.18 mi ha mandato un SMS il cui tono mi è parso un po’ confidenziale. Chi ha redatto il testo mi si rivolge con la seconda persona singolare, dandomi quindi del “tu” senza che io abbia mai avuto modo di accordare un simile permesso…

Ma non è certo questo il problema (io continuerò a dare del “lei” al robot, come già io ed altri senza Telepass alla cassa automatica dei caselli autostradali), ma piuttosto il contenuto del messaggio.

Si comincia con la piccola bugia dell’“In riferimento alla tua segnalazione odierna”, perché come può testimoniare il tabulato telefonico del signor Giovanni (sì, del signor Giovanni perché il numero con cui ho chiamato sarebbe il suo e non della povera Maria Luisa, e rileggendo l’altro mio articolo il passaggio diventa chiaro). Qualcuno potrebbe pensare che il riferimento cronologico sia falsato dal diverso fuso orario e dalle differenze delle lancette tra Roma e Bucarest. In Romania in realtà l’orologio è avanti solo di un’ora e non di un giorno…

Il bello (si fa per dire) della comunicazione ricevuta per conto della cliente Wind Tre (cui, vista l’età, ho voluto evitare lo strazio di seguire il ripristino delle condizioni di normalità della sua utenza) deve ancora venire. Sul display del mio cellulare ho dovuto leggere “Ti informiamo che la risoluzione è prevista entro il terzo giorno lavorativo, salvo imprevisti”.

Considerato che oggi è venerdì, la signora Maria Luisa può stare certa che lo squillo del telefono non la disturberà nel weekend a meno che a chiamarla non sia qualche conoscente del signor Giovanni, quello che non ha pagato la bolletta…

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