AFFARI & FINANZA

Leadership da remoto

L'emergenza pandemica ha improvvisamente cambiato il nostro modo di lavorare. Un buon leader dovrà cambiare anche l'approccio per tenere motivati i propri collaboratori

Come può un manager tenere motivati i propri collaboratori, stante le preoccupazioni causate dal Covid, con l’aggiunta dell’inquietudine per quella webcam che è improvvisamente diventata uno strumento indispensabile di lavoro?

Partiamo dall’ultimo shock globale del 2008, assolutamente non paragonabile all’attuale, quando una crisi finanziaria ha spaventato l’intero sistema ponendo diversi interrogativi ed insegnando nuovi modi di vivere. 

Durante la crisi del 2008, come in altre del passato, il valore aggiunto è stato lo stimolo a reinventare il business attraverso la sua “democratizzazione”.  In periodi di crisi come quello, si valorizzano prodotti e servizi che rendono accessibili a più persone attività relative al trasporto dei passeggeri, Uber ad esempio, e l’alloggio in grandi città, tra tutti Airbnb solo per riferire alcuni casi. 

Trasferiamo questo fenomeno all’emergenza globale del Covid e riprendiamo il punto iniziale, ovvero come portare motivazione ai nostri collaboratori al di là del video. Abbiamo imparato dalle diverse piattaforme, come Zoom e Google Classroom tra le tante, la democratizzazione, appunto, dell’accesso alle videoconferenze da parte di chi prima non sapeva cosa fossero. Le nostre chat di divertimento sono piene di gag di genitori, insegnanti e professionisti goffamente alle prese con un PC, un tablet ed uno smartphone.

Oggi, dopo oltre un mese, c’è da parte di tutti una maggiore dimestichezza nel collegarsi in rete per parlare di lavoro, di scuola e rivedere gli amici di sempre o, per paradosso, persone che senza Covid non vedevamo da tempo.

Una nuova ed ennesima ‘’digital transformation’’ si sta consolidando nelle nostre abitudini già da ora e cambierà radicalmente il nostro modo di vivere e di lavorare quando il virus apparterà al nostro passato. Faremo riunioni con maggiore facilità e leggerezza, i nostri figli andranno immediatamente a confrontarsi in video con i loro amici e continueremo a stare vicino ai nostri amici lontani.

Questo è il primo elemento di comunicazione efficace verso i nostri collaboratori per farli restare ‘’sul pezzo’’ in questa anormalità, ossia rendere questo momento come parte di una transizione nel mezzo di una nuova rivoluzione sociale di cui sia loro che io, insieme, facciamo parte. 

Nelle video conferenze di lavoro, un bravo leader dovrà rimodulare la sua comunicazione istituendo riunioni settimanali con propri collaboratori, rendendo tutti partecipi attraverso il dialogo che in condizioni normali sarebbe avvenuto nei corridoi o alla macchinetta del caffè. Gli incontri settimanali avranno bisogno di una prima parte che si basi sulla chitchat americana, la chiacchierata sul come stai e su temi personali limitatamente ad una conversione di gruppo, ancor prima di parlare di lavoro. 

Attenzione agli introversi, che se già nelle riunioni sono poco interventisti, figuriamoci in una situazione di separazione creata dalla camera.  Fondamentale, da parte del leader, guidare la riunione chiedendo direttamene ai singoli il loro parere ed avere call non pianificate con i singoli per ricostruire il calore del 1-to-1 che avrebbe avuto passando per gli uffici, cercando di capire lo stato d’animo in maniera più intima e prendendosi le lamentele, che ci sono sempre e che il leader deve sempre ascoltare.

La comunicazione dovrà aumentare ed essere più estesa ai sottogruppi con appuntenti cadenzati, ma occhio alla qualità della comunicazione dove chi ascolta avrà maggiori possibilità di fare altro senza essere visto. L’attenzione sarà alta se la comunicazione sarà stimolante e magari con l’intervento di speaker esterni sugli argomenti trattati.

I capi azienda devono applicare sin da ora una nuova modalità di programmazione, con il necessario adeguamento infrastrutturale, da una parte obbligati dal Covid, ma allo stesso tempo per recuperare il gap attrattivo con le nuove generazioni che oggi cercano un luogo di lavoro dove poter replicare la loro esperienza consumer, dove il network dovrà avere un maggior peso sulla gerarchia, evolvendo le modalità tecnologiche parallelamente ad nuova organizzazione del lavoro.

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