UN MESSAGGIO IN BOTTIGLIA

Affidare un messaggio alle onde, stavolta hertziane…

Dopo aver lavorato all’Ufficio Studi dell’ENEA e nella segreteria tecnica del Ministero dell’Industria (con significativi ruoli in staff a diversi titolari del dicastero), è stato prima Direttore dei Rapporti Istituzionali, Responsabile dell’Ufficio Affari Legislativi e dell’Ufficio di Bruxelles di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, in seguito Direttore di ASSINFORM (l’Associazione italiana delle società di Information & Communication Technology di Confindustria), successivamente a capo della Direzione Comunicazione e Relazioni Istituzionali in Almaviva SpA, e oggi responsabile Public Affairs di SeSa SpA.

Scrivere un messaggio in bottiglia rievoca ricordi antichi, di quando da bambini leggevamo i libri di Robinson Crusoe.

Allora alle onde del mare venivano affidate le parole, spesso di richiesta di aiuto, ed erano le correnti a trasportare le missive protette dal contenitore di vetro.

Il percorso ed il tempo a partire da un’isoletta sperduta nei mari erano del tutto indeterminati ed altrettanto indeterminato era colui che (forse) avrebbe letto il “rotolino di carta” con le parole del mittente.

Uno scenario per farci sognare e per vivere con la fantasia le storie e le avventure più incredibili.

Sono passati diversi lustri ed oggi nella cosiddetta “Società dell’Informazione” a qualcuno dalla mente creativa è venuta la voglia di rievocare in chiave moderna quel modo di comunicare, non attraverso la navigazione oceanica bensì navigando attraverso le reti digitali.

[email protected] é questa la modalità che ci viene proposta per i nostri messaggi in tempi di Covid-19.

Che dire ?

In questo momento mi sento di mandare un pensiero positivo all’ignoto destinatario della mia bottiglia, un messaggio di speranza ed una esortazione a riscoprire una realtà migliore una volta che questo brutto sogno sarà terminato.

Pace e serenità, più realtà è meno virtuale, riscopriamo valori dimenticati e riappropriamoci della dimensione umana.

Chissà se le migliaia di petabyte che viaggiano ogni giorno nel “cyber sea” sapranno portare ad una qualche destinazione questo messaggio in bottiglia ?

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