SPECIALE CORONAVIRUS

Coronavirus, come il deep web sfrutta le catastrofi

Merci contraffatte, vaccini falsi, frodi finanziarie. In tempo di crisi i criminali informatici tessono la rete nell'oscurità del web

I criminali amano il buio, ma soprattutto amano le crisi. Cercano da bravi venditori di sfruttare la paura ed il panico a loro vantaggio. Quello che sta creando il Coronavirus è l’ambiente ideale per far proliferare le truffe. Non dobbiamo meravigliarci se nelle oscurità del deep web si stiano diffondendo tentativi di frode sia finanziaria sia riguardo la vendita di cure e farmaci contraffatti.

Il data center del Webhose Cyber API relativa alla crisi da COVID-19 riporta i principali esempi di criminalità informatica:

Merci contraffatte. Medici ed ospedali di tutto il mondo stanno segnalando gravissime carenze di attrezzature mediche, partendo dai respiratori, gli indumenti protettivi, i guanti, e le celeberrime mascherine. 

I paesi che non hanno ancora raggiunto il picco della diffusione del virus, come gli Stati Uniti, stanno raggiungendo e doppiando quelli che hanno già superato il peggio, come la Corea del Sud. Questo è il momento perfetto per fare il “Big money” con merce di provenienza sconosciuta. Un venditore di nome UKvendorpills247 segnala enormi quantità di camici da laboratorio, dichiarati impermeabili, completamente protettivi e ovviamente anti-coronavirus. Nello stesso post pubblicizzava la vendita di occhiali protettivi ed una termocamera funzionante per la rilevazione della febbre. 

Vaccini falsi. Tutta la comunità scientifica internazionale si è mobilita per trovare un vaccino. Gli esperti stimano che passerà almeno un anno prima che un vaccino contro il virus sia disponibile al pubblico.

Fino ad allora i paesi dovranno utilizzare come difesa il distanziamento sociale e le chiusure delle frontiere per impedire la diffusione. Non sorprende quindi trovare vaccini falsi in vendita nei report.

Frodi finanziarie. L’attività preferita dei criminali informatici resta sempre quella dei falsi enti benefici per raccogliere fondi, per poi appropriarsi delle donazioni. Tutte le catastrofi sono state vittime di questo sciacallaggio. Per arginare l’aumento delle truffe legate al COVID-19, negli Stati Uniti la Cyber Infrastructure Agency (CISA) ha diffuso un’informativa al pubblico volta a prestare attenzione quando si ricevono comunicazioni online relative al virus, che prevedono apertura di mail, di allegati o di un semplice link di collegamento. 

Ora che le persone lavorano da casa, il che le rende maggiormente esposte, sono stati segnalati molti siti web e forum che trattano di Coronavirus ma che nascondono al loro interno caratteristiche potenzialmente dannose per l’utente.

Durante una crisi di questa portata, bisogna essere vigili e consapevoli, perché i criminali informatici sguazzano nelle nostre insicurezze. Sono indispensabili soluzioni informatiche per le organizzazioni di sicurezza come le forze dell’ordine, al fine di mitigare i danni causati da queste attività. Monitorare costantemente il deep web consente di individuare prontamente le condotte fraudolente così da poter comunicare al pubblico per proteggerlo.  

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