PROTEZIONE & DIFESE

Lo spam ai tempi del Coronavirus

Tramite plugin Wordpress spam per la vendita di mascherine

Ebbene sì, l’attuale situazione di emergenza su scala nazionale e globale ha influenzato anche gli spammer che abitualmente bombardavano le caselle mail di messaggi su Viagra, Cialis oppure su vincite o riscatti milionari, ora passati alle mascherine. Tra i tanti canali sfruttati per la trasmissione delle fastidiose mail, ci sono alcuni plugin gratuiti per Wordpress che permettono la creazione, la gestione e la pubblicazione di contact form nelle pagine del sito. Oltre ai soliti avvisi che inondano le caselle delle vittime, negli ultimi giorni ne circola uno dedicato alla vendita in stock di mascherine FFP2 e FFP3:

Inutile ribadire che nella maggior parte dei casi i metodi, i canali ed i siti contenuti in queste tipologie di mail si rivelano fraudolenti con un elevato rischio di truffe. È davvero triste pensare che ci siano soggetti nel mondo che speculano sulla situazione di emergenza che stiamo vivendo. Per i gestori di siti in Wordpress esistono vari strumenti per limitare il bombardamento da spam attraverso il proprio sito, a seconda del plugin in uso. Come soluzioni tecniche ci si può avvalere dei cosiddetti Recaptcha, ovvero sistemi per capire se l’utente che sta compilando quel modulo è un essere umano. Lo script consente di far interagire il visitatore chiedendo di rispondere a delle domande oppure facendo selezionare delle immagini in base a ciò che ritraggono… se la risposta è corretta il messaggio verrà trasmesso, altrimenti rimarrà bloccato. Un altro consiglio è quello di mantenere il sito sempre aggiornato al fine di ridurre i rischi per la sicurezza: dai vari plugin ed estensioni, alla piattaforma stessa, fino ad arrivare ai relativi temi che a volte nascondono, tra le tante righe di codice, non sempre scritte in chiaro, richiami a remoti file .js veicolando traffico sporco sul nostro sito. Può risultare utile anche monitorare le statistiche, così da capire la qualità delle visite ricevute nelle nostre pagine controllando ad esempio le sorgenti di traffico ed i referral link nonché i paesi di provenienza dei visitatori… se il mio sito è in lingua italiana e ricevo una mole di traffico notevole su una pagina specifica proveniente da un paese orientale forse potrebbe esserci qualche problema ed è bene intervenire prima che sia troppo tardi.

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