RETI & SISTEMI

Netflix riduce la qualità dei video, ma solo in Europa

Il colosso globale dello streaming ha ridotto la qualità dei contenuti online per arginare l’aumento delle connessioni di chi è costretto a lavorare da casa. La richiesta di ridurre la bit-rate degli streaming proviene dall’Unione Europea

La BBC ha annunciato che Netflix, nei prossimi trenta giorni, taglierà la qualità dei suoi prodotti in Europa. E’ una diminuzione importante del suo servizio che consentirà di abbattere il consumo dei dati del 25%, cercando di fornire comunque agli utenti un servizio sufficiente. Per limitare l’utilizzo dei dati, Netflix ha ridotto la velocità in bit, il che potrà rendere il video leggermente sfocato.

L’ Unione Europea richiede che le piattaforme di video contingentino i contenuti alla Standard Definition piuttosto che all’High Definition e ambisce inoltre che le persone facciano attenzione al loro tasso di consumo di dati.

L’Unione Europea ha preteso che Netflix, YouTube e altri servizi di streaming video considerino il temporaneo calo della qualità dei media a ragione del crescente numero di persone che sono a casa e usufruiscono dei servizi di diffusione contenuti video.

Molte di noi europei siamo costretti nelle mura domestiche per un periodo indefinito, questo genera la paura che le nostre connessioni ad alta velocità non siano in grado di reggere tutti questi giorni in cui gli adulti e bambini hanno videoconference, lezioni online, giocano e ovviamente guardano film. L’Italia è uno dei paesi più colpiti dal COVID-19, nel fine settimana ha registrato un aumento del 75% del traffico internet, tra rete domestica a banda larga e rete mobile.

Netflix non ha dichiarato se intenderà prendere provvedimenti per ridurre il bit-rate in altri paesi.

Al momento sembra che i provider di servizi Internet statunitensi non abbiano richiesto tali misure. Al contrario, la FCC (Federal Comunication Commission) ha consentito a Verizon, T-Mobile e US Cellular di utilizzare temporaneamente uno spettro aggiuntivo per soddisfare la crescente domanda di accesso alla banda larga.

Back to top button
Close
Close