CITTADINI & UTENTI

Coronavirus: istruttoria AGCM contro gli ‘sciacalli’ dell’e-commerce

Messaggi pubblicitari ingannevoli che promettono efficacia contro il coronavirus: interviene l'Authority

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comunicato[1] l’avvio di un’istruttoria nei confronti delle piattaforme Amazon (Amazon Italia Customer Service, Amazon Eu, Amazon Service Europe) e Ebay (Ebay Italia e Ebay Gmbh) per pubblicità ingannevole e aumento abnorme dei prezzi relativamente ad alcuni prodotti in conseguenza dello stato di emergenza sanitaria per il Coronavirus, annunciando che seguiranno ulteriori procedimenti relativi anche ad altre piattaforme di e-commerce.

L’AGCM ha infatti reso il proprio comunicato stampa dichiarando di aver ricevuto un’ampia serie di segnalazioni relative a pratiche abusive all’interno delle citate piattaforme di e-commerce sulla vendita di articoli quali prodotti igienico-sanitari, mascherine di protezione e disinfettanti per mani.

È stata rilevata la sistematica presenza di messaggi pubblicitari ingannevoli e suggestivi in relazione all’asserita efficacia di tali prodotti per la prevenzione e il contrasto nei confronti del virus, con effetto decettivo nei confronti dei consumatori derivante soprattutto dal contesto emergenziale e dallo sfruttamento della leva del diffuso timore di essere vittime di contagio. Ad esempio: alcuni prodotti venivano e vengono tutt’ora offerti come “AntiCoronavirus”; alcune descrizioni inducono all’acquisto ponendo un’eccessiva enfasi sull’efficacia sterilizzante casi garantendo addirittura di “bloccare” il virus. Addirittura, alcuni prodotti sono stati aggiornati inserendo un’asserita e non dimostrata efficacia nel contrastare il COVID-19. È evidente come vi sia in alcuni casi anche la presenza di condotte penalmente rilevanti per reati di truffa o frode nell’esercizio del commercio, ad esempio.

L’ulteriore profilo in analisi riguarda l’abnorme aumento dei prezzi, i quale è stato rilevato come pratica diffusa e sintomo (nonché evidenza) di comportamenti abusivi di mercato. In questo caso il comportamento di “sciacallaggio” dei venditori, già segnalato sin dagli albori dell’emergenza da molteplici associazioni e professionisti, ha portato ad aumenti e speculazioni sui prodotti con rincari fino al 1500-1700%, facendo leva sul diffuso senso di paura e approfittando della situazione di debolezza dei consumatori

Quanto si attende, ovviamente, è una piena collaborazione da parte delle piattaforme con l’Autorità, come già anticipato da Ebay[2], sia per l’identificazione dei venditori che per la rilevazione dei comportamenti abusivi.

L’implementazione di regole di blocco preventivo di tali comportamenti, invece, rimane più nel campo delle buone intenzioni e delle ipotesi, vista la presenza di rilevanti problemi in sede di applicazione e di efficace attuazione di tali misure.

In un momento di estrema difficoltà e sacrificio per i cittadini, la presenza di comportamenti che vanno a far leva sulle evidenti debolezze della popolazione sono tristemente prevedibili tanto nel mondo fisico che nel mondo virtuale. In entrambi questi mondi, però, è bene ricordare che (anche) le regole a tutela dei consumatori e del mercato continuano ad essere valide ed operative pur in situazioni emergenziali, costituendo un presidio e una garanzia per i cittadini.


[1] https://www.agcm.it/media/comunicati-stampa/2020/3/PS11716-PS11717

[2] https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-italy-antitrust/italian-antitrust-watchdog-probes-amazon-ebay-over-price-spikes-in-virus-crisis-idUSKBN20Z3BZ

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