AEROSPAZIO

Il caricabatteria USB è più sofisticato del sistema di comando dell’Apollo 11

La missione Apollo 11 del 1969 ha rappresentato, per dirla con le parole del primo uomo sulla Luna, un “gigantesco balzo per l’umanità”. Trascurando la valenza politica dell’evento, essere arrivati sul nostro satellite con la tecnologia degli anni ’60 ha davvero dello straordinario. In un’epoca un cui i computer erano conservati in stanze apposite, una piccola scatola di 61×32×17 cm progettata al MIT, utilizzata sia nel modulo di comando che nel modulo per l’esplorazione lunare, riuscì a portare sulla Luna, e indietro sulla Terra, tre valorosi esploratori.

Molti di noi possono facilmente immaginare quanto l’Apollo Guidance Computer (AGC) fosse estremamente primitivo se comparato alla tecnologia a disposizione oggi. Forrest Heller, sviluppatore software che oggi lavora per Apple, ha voluto dare una valenza scientifica a tutto ciò. Sul proprio sito ha pubblicato uno studio in cui mette a confronto l’AGC con un semplice caricatore USB da 10€, l’ Anker Powerport Atom PD2.

Certamente è difficile comparare i moderni dispositivi a quelli di cinquanta anni fa, a maggior ragione se progettati appositamente per la NASA per controllare il sistema di navigazione a bordo dell’Apollo 11.

Gli ingegneri del MIT riuscirono ad implementare per la prima volta un calcolatore con un circuito integrato capace di compiere circa 40.000 semplici operazioni matematiche al secondo.

I più pratici delle materie informatiche saranno curiosi di sapere che l’AGC ha una frequenza di master clock di 1.024 MHz, e realizza operazioni su interi rappresentati in complemento a uno, senza la possibilità di operare in virgola mobile. L’Anker PowerPort ha una velocità di clock di 48 MHz, dunque circa 48 volte superiore. Oltre a ciò, mentre la memoria dell’AGC può ospitare 36.864 istruzioni, il caricabatterie Anker ha spazio per 65.000 istruzioni.

Anche la RAM a disposizione dell’Apollo 11 viene letteralmente surclassata, si passa dagli 4KB (se includiamo il bit di parità in ogni word) dell’AGC, agli 8KB del caricabatterie.

In definitiva, comparato con l’AGC il caricatore USB Anker ha una CPU 563 volte più veloce, e ha una memoria che può contenere un numero di istruzioni 1,78 volte superiore.

Sulla base di questi dati si potrebbe dire che i due sistemi di guida istallati sull’Apollo 11, di cui uno sul Command Service Module (CSM) e uno sul Land on Moon (LEM) potrebbero essere sostituiti con due semplici caricabatterie.

Va sottolineato che lo stesso autore della comparazione tra i dispositivi dubita della sua effettiva realizzabilità, anzitutto considerando che i caricabatterie non sono stati progettati per lavorare nello spazio, sottoposti a forze intensissime. Altri problemi potrebbero essere relativi al voltaggio utilizzato e alla possibilità di interfacciarsi con le periferiche a bordo dell’Apollo 11. Al di là di tutto, a valle del lavoro di Forrest Eller siamo tutti autorizzati a sentirci più vicini al nostro satellite e direi, a questo punto, anche obbligati a guardare con occhi diversi tutti i dispositivi elettronici che accompagnano le nostre giornate.

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